Il metodo Jones

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Il metodo Jones

Il metodo Jones 800 450 Fisiolistica 2000

CENNI STORICI – Il noto osteopata americano degli anni Cinquanta Dr. Lawrence H. Jones è il fondatore del metodo Strain Counterstrain, un approccio innovativo per il trattamento dei disordini muscolo-scheletrici.

Frustrato dai pochi risultati ottenuti con le classiche tecniche osteopatiche, un giorno, cercando di aiutare un paziente che soffriva da diversi mesi per una lombalgia, il Dr. Jones si mise alla ricerca della posizione per il paziente più confortevole e quasi asintomatica. Lo lasciò in questa posizione per circa venti minuti, mentre lui era intento a visitare altre persone, poi tornò e vide che il paziente era ancora comodo e privo di dolore. Una volta aiutato il paziente ad uscire da tale posizione in modo gentile, si accorse che poteva reggersi diritto per la prima volta dopo mesi e che era praticamente libero dal dolore. Da quel giorno, il Dr. Jones cercò di trovare una posizione comoda per ogni disturbo che i suoi pazienti accusassero.

DESCRIZIONE – Ma in cosa consiste la tecnica della Strain Counterstrain? Si tratta di una procedura di riposizionamento neurologico passivo del corpo verso una specifica posizione di comodità, finalizzata a risolvere il dolore arrestando l’inappropriata attività propriocettiva che mantiene la disfunzione somatica nell’area interessata. Nello specifico, consiste in un gentile sovrallungamento diretto nella direzione opposta all’erroneo messaggio di stiramento.

A guidare l’operatore nella sua valutazione e strategia di trattamento è la localizzazione di piccole e specifiche aree di tensione nei tessuti di tutto il corpo, chiamati Tender Points (TP), cioè Punti Tesi. Il corretto posizionamento del corpo è indicato dalla posizione ideale, quella nella quale cioè si registra una riduzione di due terzi di tensione nei TP. Ogni parte del corpo è mantenuta nella sua posizione corretta per soli 90 secondi e, successivamente, viene riportata nella sua posizione fisiologica in un modo dolce e lento. Poi, viene scelta la zona successiva da trattare (tale tecnica può essere applicata a qualsiasi regione del corpo). Generalmente, con una semplice posizione è possibile ‘spegnere’ multiple aree di TP.

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PATOLOGIE E BENEFICI – La tecnica della Strain Counterstrain può essere utilizzata per trattare traumi acuti ma anche dolori cronici, osteoporotici, post operatori, da gravidanza, pediatrici, neurologici e da protesi articolari. I pazienti acuti hanno una risposta ottima per la gentilezza che caratterizza questo approccio, mentre i pazienti cronici possono ottenere risultati rilevanti dove altre tecniche hanno fallito.

I benefici della tecnica della Strain Counterstrain sono immediati per il paziente, che può percepire fin da subito la diminuzione di tensione ed il nuovo equilibrio strutturale. Nello specifico, la tecnica della Strain Counterstrain rilascia la tensione nelle aree tese del corpo del paziente, riequilibria le tensioni fasciali, riporta la forza nei muscoli inibiti, ripristina la mobilità articolare, riprogramma le catene muscolari, ristabilisce la simmetria del corpo, riduce un’algia neurale, riduce l’edema locale e riduce il dolore da movimento.

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FISIOPOINT – I professionisti presenti allo studio Fisiopoint in via Pietro Nenni 6 a Marino sono specializzati (anche) nel metodo osteopatico Strain Counterstrain del Dr. Lawrence H. Jones. Vieni a trovarci!